Storia di Phuket
Situato sulle rotte commerciali tra l'India e la Cina, L'isola di Phuket è stata sottoposta ad influenze straniere a lungo prima di molti altri luoghi della Thailandia.
Le navi attendevano nel porto sicuro di Phuket l'arrivo dei monsoni per poter procedere verso l'India.
L'interno della giunga era abitato da tribù indigene, fino a quando, nel diciannovesimo secolo, son state cacciate dai minatori di stagno.
Le zone costiere erano invece abitate dagli zingari del mare (Chao Leh), che vivevano di pirateria e pesca di perle.
Attualmente, anche se "minacciati" dallo sviluppo, possiamo trovare ancora villaggi di Chao Leh lungo la costa di Phuket e nelle isole vicine.
Phuket è entrata a far parte dello stato Thailandese durante il tredicesimo secolo quando l'esercito thailandese di Sukhothai sconfisse l'Impero Sirivijaya con base a Sumatra per il possesso dell'isola.
Stagno e gomma
E' nel XVI secolo che Phuket diventa una delle principali fonti di stagno del Paese, diventando così un'importante sede commerciale per il governo Thailandese di Ayuthaya.
Questo periodo coincide anche con l'arrivo dei primi europei a Phuket.
Grazie alle abbondanti furniture di stagno e alla crescente importanza come porto commerciale l'economia continuava a prosperare, arrivando ad avere una concessione mineraria dall'Inghilterra, che sosteneva Phuket quasi come parte dell'Impero Britannico.
Le strade di Phuket son state rivestite con begli edifici in stile sino-portoghese, molti dei quali ancora visibili nelle zone più vecchie delle città.
Alla fine del diciannovesimo secolo, l'interno dell'isola è ancora relativamente intatto, ancora in gran parte ricoperto da antica foresta pluviale.
Tuttavia, all'inizio del ventesimo secolo, grandi zone dell'isola hanno fatto spazio a piantagioni di caucciù, alterando irrimediabilmente il paesaggio di tutta l'isola.
Turismo
Il turismo è nato verso il 1970 con i primi bungalow sulla spiaggia di Patong beach.
Durante questo periodo Phuket era un rifugio per i backpackers, infatti le idilliache spiagge tropicali e le chiare acque calde hanno fatto da attrazione per i viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
La costruzione dell'aeroporto, a meta degli anni '70 ha facilitato l'avvento del turismo.
Oggi è il turismo, con oltre tre milioni di presenze all'anno, che la fa da padrone nell'economia dell'isola, rendendo Phuket una delle più popolari e ambite destinazioni di viaggio nel sud est asiatico.
Origine del nome "Phuket"
Il nome Phuket deriva dal malese Bukit, che significa collina.
L'isola è stata precedentemente chiamata Junk Ceylon dagli europei, una errata traduzione del malese Tanjung Salang che significa Capo Salang.
In seguito divenne nota come Thalang, dal nome della città principale dell'isola. Quando l'amministrazione dell'isola venne spostata in una città mineraria del centro, molto tardi nella sua storia, che prese il nome di Phuket Town, l'isola ha finalmente avuto la sua identità.
La Battaglia di Thalang
Il momento più celebre della storia di Phuket (allora ancora Thalang), fu quando il popolo sconfisse gli invasori birmani che presero d'assedio l'isola.
Nel 1785, infatti, Phuket è stata attaccata da parte delle autorità birmane, come parte di un più ambizioso piano di invadere tutta la Thailandia (allora chiamata Siam).
La moglie del governatore recentemente scomparso, Lady Chan, insieme con la sorella Lady Muk, mobilitarono il popolo dell'isola e ruppero l'assedio birmano.
Saputo di queste valorose donne il re assegnò titoli onorifici a queste due eroine.
Il tributo lo si può vedere nelle loro statue, poste in cima ad un monumento (il famoso Monumento alle Eroine) posto alla rotonda a pochi chilometri a nord di Phuket City.